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crescono le imprese, cresce la Calabria.

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In merito alle notizie diffuse, anche a mezzo stampa, da parte delle organizzazioni sindacali, corre l’obbligo fare delle doverose precisazioni al fine di ristabilire la realtà dei fatti, in quanto le notizie diffuse cercano, artificiosamente, di alterarne la verità.


Nessun licenziamento è stato deliberato dalla Società e né rientra, come è avvenuto nel passato, nelle strategie aziendali.

La Società, in raccordo con il socio unico Regione Calabria, ha sempre portato avanti politiche ed azioni finalizzate alla salvaguardia degli attuali livelli occupazionali ed anche in questa circostanza si continuerà su tale direttrice.

Al fine di dare una puntuale informativa, corre l’obbligo di precisare che quanto comunicato dalla Società alle OO.SS rientra in un preciso obbligo di legge, cui l’azienda non poteva e non può sottrarsi.

Infatti l’art. 25 del TUSP (Dlgs. 175/2016) prevede che, entro il 30 settembre di ciascuno degli anni 2020, 2021 2022, le società a controllo pubblico, quale è Fincalabra, effettuino la ricognizione del personale in servizio per individuare eventuali eccedenze dandone comunicazione alla Regione ed informativa alle organizzazioni sindacali.

Cosa che è stata puntualmente fatta nei modi e nei termini previsti dalla citata normativa.

La ricognizione del personale in forza alla Società ha portato ad individuare alcune risorse non immediatamente utilizzabili sulle attività attualmente affidatele, in quanto carenti degli adeguati “skill”.

Per tali risorse la Società ha, pertanto, già individuato un percorso formativo tale da consentirne, nel più breve tempo possibile, il loro produttivo impiego.

Nelle more che ciò avvenga, il personale continuerà ad essere in forza alla Società.

Infatti, l’art 25 del Decreto Legislativo 175/2016 ed il successivo Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 9 Novembre 2017, sono strumenti di salvaguardia dei lavoratori, in quanto prevedono per quelli dichiarati in eccedenza NON IL LORO LICENZIAMENTO ma l’inserimento in un albo regionale per favorirne la loro riallocazione.

Nella fattispecie il percorso di formazione che la Società ha individuato rappresenta uno strumento di garanzia e di tutela per facilitare questo processo, con il conseguente pieno impiego nelle attività della Società.

In merito poi alle pretestuose argomentazioni relative al rispetto di quanto previsto dal contratto di lavoro applicato, si può affermare, senza tema di smentita alcuna, che tutti gli obblighi in capo all’azienda sono stati e continueranno ad essere rispettati, come è doveroso che sia, con il riconoscimento di quanto dovuto ai dipendenti.


Il CdA di Fincalabra
Catanzaro, 17 dicembre 2020


pdficon Scarica il comunicato stampa

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