Dalla costruzione alla demolizione, stakeholder a confronto sul tema della transizione circolare nel settore delle costruzioni e della gestione dei rifiuti
Si è svolto il 26 febbraio 2026, presso la Sala Turchese della Cittadella Regionale “Jole Santelli”, lo stakeholder meeting del Progetto Europeo KARMA – Circular Economy in the Construction Sector, finanziato nell’ambito del Programma INTERREG EUROPE 2021/2027. L’incontro ha riunito istituzioni, imprese, professionisti, enti locali e partner internazionali in un confronto tecnico e strategico dedicato alla transizione circolare nel settore delle costruzioni e alla gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione.
L’iniziativa ha rappresentato un momento di sintesi sullo stato di avanzamento delle attività sviluppate dal Dipartimento Lavoro, Imprese e Aree Produttive e dal Dipartimento Asset Strategici, Attrazione degli Investimenti e Saperi della Regione Calabria, in collaborazione con il Dipartimento Governo del Territorio, Difesa del suolo e Politiche per la Casa e con il Dipartimento Sostenibilità Ambientale, con l’assistenza tecnica della Società in House Fincalabra S.p.A.. Nello specifico, l’incontro ha posto al centro del dibattito non solo l’analisi delle criticità esistenti, ma soprattutto l’individuazione di strumenti operativi e normativi capaci di innovare il settore, apportando miglioramenti strutturali.
Ad aprire i lavori sono state Caterina Loddo, Dirigente del Dipartimento Lavoro, e Anna Perani, Dirigente del Dipartimento Lavoro, le quali hanno evidenziato come il Progetto KARMA si inserisca in un quadro più ampio di politiche regionali ed europee orientate alla sostenibilità, alla rigenerazione del patrimonio edilizio pubblico e privato e alla riqualificazione della filiera produttiva. È intervenuto poi Nicola Mayerà, National Contact Point Interreg Europe 2021/2017, che ha sottolineato l’importanza del coordinamento con i Partner Europei nella gestione delle attività di Progetto. La moderazione dell’incontro è stata condotta da Carlo Di Noia, Responsabile Asset Infrastrutture e Reti per la Competitività di Fincalabra S.p.A., il cui team di lavoro, formato dal Project Manager Filippo Paino e dalle Esperte Marida Bevacqua ed Elisabetta Saffioti, ha illustrato nei dettagli le attività ed i risultati progettuali, esaminando in modo organico il percorso di Progetto sviluppato dalla Regione Calabria.
Il confronto è stato avviato dal racconto dell’esperienza europea, richiamando il lavoro dei sette partner coinvolti nel progetto e le buone pratiche già sperimentate in altri contesti, dalle certificazioni per edifici sostenibili alla tracciabilità digitale dei materiali, fino ai modelli di riutilizzo di materie prime secondarie. Tali esperienze hanno costituito un riferimento metodologico per l’elaborazione delle azioni regionali, dimostrando come la dimensione locale possa dialogare efficacemente con le politiche europee quando è sostenuta da strumenti tecnici adeguati e da una governance strutturata.
Il cuore dell’incontro è stato dedicato alla presentazione dei risultati conseguiti in Calabria, articolati lungo un impianto integrato che comprende la proposta di legge regionale per il superamento dei massimali in edilizia sociale, le linee guida per la gestione sostenibile dei rifiuti da costruzione e demolizione, l’aggiornamento della Sezione speciale del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti dedicata ai C&D, la valorizzazione delle buone pratiche e l’analisi dei fabbisogni attraverso questionari rivolti agli stakeholder della filiera.
In particolare, la proposta normativa rappresenta una risposta concreta a un problema strutturale che oggi rischia di compromettere la realizzabilità degli interventi di riqualificazione del patrimonio ERP ed ERS, in un contesto in cui adeguamento sismico, efficientamento energetico, rispetto dei CAM e integrazione di soluzioni di economia circolare incidono significativamente sui costi di progetto.
La revisione dell’impianto dei massimali, nel rispetto del quadro legislativo di riferimento, è stata presentata come uno strumento necessario per rendere concretamente attuabili gli interventi, soprattutto alla luce delle nuove direttive europee, tra cui la cosiddetta Direttiva Case Green, che impone obiettivi ambiziosi di ristrutturazione e miglioramento prestazionale del patrimonio edilizio. Accanto alla dimensione normativa, è stato illustrato il lavoro tecnico sulle linee guida per la gestione circolare dei rifiuti C&D, concepite come strumento operativo di supporto per stazioni appaltanti, progettisti e imprese, in grado di integrare demolizione selettiva, tracciabilità dei materiali, riuso e riciclo sin dalla fase progettuale. L’aggiornamento del capitolo del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti dedicato ai C&D ha inoltre introdotto elementi di adeguamento normativo in materia di End of Waste e criteri per la valorizzazione degli aggregati riciclati, con l’obiettivo di creare un sistema più coerente, trasparente e orientato alla qualità del recupero.
Il momento di confronto con i numerosi Stakeholder presenti all’incontro ha fornito preziosi spunti di riflessione a riguardo, confermando la necessità e la loro disponibilità a procedere nella direzione intrapresa, con un approccio condiviso e sistemico; diversi, a tale proposito, gli interventi: Roberto Rugna e Luigi Leone, Presidente e Direttore Generale di ANCE Calabria; Simona Scarcella, Presidente di ANCI Calabria; Maria Carmela Iannini, Presidente di ATERP Calabria; Massimiliano Esposito, Presidente di CONFIMEA Calabria,; Raffaella Rinaldis, Presidente di EUROKOM, Partner di Progetto; e ancora rappresentanti del mondo della ricerca e delle professioni, imprese ed operatori del settore come Ecosistem, Ecopiana, Sprovieri e New Pallets. Gli intervenuti hanno sottolineato la qualità e la novità del metodo proposto, evidenziando una convergenza significativa su alcuni punti strategici, quali la semplificazione degli iter autorizzativi, il rafforzamento dei controlli e della tracciabilità, l’introduzione di meccanismi premiali e incentivi economici, e soprattutto la costruzione di un mercato strutturato per i materiali certificati End of Waste, capace di mettere in relazione domanda pubblica e offerta privata in modo stabile e trasparente.
È emersa con chiarezza la consapevolezza che la transizione circolare non possa essere affidata esclusivamente alla volontà dei singoli operatori, ma richieda un quadro normativo chiaro, strumenti tecnici uniformi e una regia istituzionale capace di accompagnare il cambiamento.
Lo stakeholder meeting ha quindi rappresentato un passaggio fondamentale verso la costruzione di un ecosistema regionale più maturo e competitivo, in grado di rispondere alle sfide ambientali ed economiche imposte dal contesto europeo. Il Progetto KARMA si conferma, in questo senso, un laboratorio di innovazione amministrativa e tecnica, attraverso cui la Regione Calabria, con l’assistenza tecnica di Fincalabra S.p.A., sta traducendo principi di sostenibilità e circolarità in strumenti concreti, capaci di incidere sulla qualità degli interventi edilizi, sulla gestione dei rifiuti e sullo sviluppo della filiera produttiva regionale, ponendo le basi per una trasformazione strutturale e duratura del settore.



